Bar Camparisoda nel giardino della Triennale di Milano
Un luogo ha bisogno di uno spazio dove essere accolto nei suoi molteplici significati. Camparisoda merita quindi uno spazio che sappia contenere i propri valori: il gusto, il progetto, la storia, l’arte e il design. Un luogo che sia ispirazione, soprattutto. Che sappia contenere e echeggiare la qualità del progetto Camparisoda. Fuori da circuiti design oriented “a tempo determinato”, in uno spazio da esperire anche oltre il periodo brevissimo della Design Week. La Triennale di Milano è il luogo che Camparisoda merita e che merita Camparisoda. (www.camparisoda.it)
A location needs a space which will welcome its many facets. Therefore Camparisoda deserves a space that can contain its values: its taste, project, history, and its art and design. An inspiring place, above all. One that knows how to hold and mirror the qualities of this Camparisoda project. Away from “short term” design circuits, in a location which can be enjoyed beyond the very short Design Week. The Triennale di Milano is the place that Camparisoda deserves and which deserves Camparisoda. (www.camparisoda.it)
La sedia Camparina, modellata per essere la sedia perfetta dell’aperitivo veloce. La scocca è frutto di una riflessione semi ironica sulle posizioni che si assumono quando si sta seduti a un tavolino di bar, circondati da amici. La sfacettatura invita a incrociare comodamente le gambe, a sporgrsi in avanti, a trovare un modo diverso di stare seduti. Un modo futurista? Prodotta da Plank la Camparina é rossa, naturalmente, con una texture Camparisoda, prodotta in digitalprint da Abet Laminati. (www.camparisoda.it)
The shape of this Camparina chair makes it the perfect chair for a quick aperitif. The body of the chair is the result of a semi-ironic observation of our positions when sitting at a bar table surrounded by friends. Its shape encourages us to cross our legs quite easily, to lean forward and discover a different way of being seated. A futuristic approach? Made by Plank, the Camparina chair is, of course, red and has a Camparisoda texture about it and is made using digital print by Abet Laminati. (www.camparisoda.it)
Un tavolo per ritrovare una dimensione ludica del vivere il bar. Un piano girevole al suo centro suggerisce gentilezze, inviti, condivisione, in una conversazione fatta di gesti e di prossimità. Il tavolo Dot è prodotto da Danese. (www.camparisoda.it)
This table adds a light-hearted touch to the time we spend in the bar. Its rotating top in the centre evokes friendly interactions, invitations and sharing in a conversation made of gestures and closeness. The Dot table is made by Danese. (www.camparisoda.it)
La luce di Camparisoda è Fortunata. La lampada che Matteo Ragni ha disegnato gioca con segmenti e angoli acuti, disegnando una superficie sfacettata. E’ un richiamo formale all’estetica CampariSoda, a quel mondo veloce che corrisponde a un futuro ormai presente. Realizzata da Danese, Fortunata illuminerà il bancone e i tavoli del Camparitivo in Triennale. (www.camparisoda.it)
The Camparisoda lamp is Fortunata. The lamp, designed by Matteo Ragni, plays around with sections and sharp angles to form a fragmented surface. It fits in with the CampariSoda design, made for a fast moving world in which the future is already here. Made by Danese, Fortunata it will light up the counter and the tables for the Camparitivo in Triennale. (www.camparisoda.it)
Per scoprire l’universo Camparisoda e vedere un futuro meraviglioso, Matteo Ragni dispone dieci telescopi, dieci installazioni permanenti sotto il portico della Triennale di Milano, che scrutano i valori fondanti della natura umana, per scoprire gli scenari futuri dell’icona deperiana. Ogni telescopio una porta verso il futuro. Una porta di parole, per evocare immagini e frammenti di universalità. (www.camparisoda.it)
Per scoprire l’universo Camparisoda e vedere un futuro meraviglioso, Matteo Ragni dispone dieci telescopi, dieci installazioni permanenti sotto il portico della Triennale di Milano, che scrutano i valori fondanti della natura umana, per scoprire gli scenari futuri dell’icona deperiana. Ogni telescopio una porta verso il futuro. Una porta di parole, per evocare immagini e frammenti di universalità. (www.camparisoda.it)
E’ un parco giochi in cui si respira ancora l’atmosfera dei vecchi e semplici giochi per bambini: dalla Ruzzola alla Catapulta, dai 4 Cantoni allo Scandorlino. Uno spazio aperto di 200mq in cui adulti e bambini potranno giocare e divertirsi insieme. Usando 3 moduli in Tetrapan (materiale creato dal riciclaggio dei cartoni per bevande) costruiremo una piccola fabbrica lungo l’Accademia del Gioco Dimenticato.
Un tappeto come un foglio di carta adagiato a terra, da leggere come un libro aperto sul pavimento di un salotto, insieme alla famiglia, agli amici, o in compagnia di se stessi. I nodi diventano pixell tridimensionali, parole per far vibrare la voce e l’anima. Una poesia su tutte, ode a tutti gli oggetti che ci circondano; l’autore, Pablo Neruda, il più vicino a noi designer dal lontano Cile ci ricorda che anche una tenaglia può essere intrisa di poesia. (www.nodusrug.it)